Nell’ambito della convenzione stretta dall'Associazione l'Incontro/Centro Culturale Lepetit con l’università degli studi di Roma “Tor Vergata” - Macroarea di Lettere e Filosofia, in particolare con l’Associazione Roma Sinfonietta, prosegue l’iniziativa legata a una serie di concerti cominciati nel 2025 e che proseguiranno fino al 20 maggio 2026.
Ricordiamo a tutti che il prezzo, con iscrizione all’”Associazione l’Incontro” per l’anno 2026, di 15€, è di soli 5€ a concerto invece di 12€. Clicca qui per scaricare la locandina
I concerti, selezionati dal direttore artistico M° Luigi Lanzillotta, che si terranno il mercoledì alle ore 18 presso Università degli Studi di Roma “Tor Vergata” Macroarea di Lettere e Filosofia - Auditorium Ennio Morricone - , via Columbia, 1 coprono un ampio spettro, dalla musica folk, jazz, da camera, sinfonica e saranno introdotti dalla Dr.ssa Anna Rollando.
Il programma è di tutto rispetto e gli interpreti sono di levatura nazionale e internazionale.
Qualche esempio:
L'Orchestra Roma Sinfonietta è stata fondata dal M° Luigi Lanzillotta nel 1993. Dal 2008 al 2020 ha collaborato stabilmente con il maestro Ennio Morricone, con il quale ha tenuto concerti in alcuni dei più prestigiosi teatri del mondo. Di Ennio Morricone l'orchestra ha inciso anche la musica assoluta, le colonne sonore per il cinema e la televisione e una ricca discografia. L'orchestra Roma Sinfonietta ha anche collaborato sia in concerto che in studio con artisti quali Nicola Piovani, Luis Bacalov, Roger Waters, Marco Frisina, Simone Santi Gubini, Yo-Yo Ma, Dulce Pontes, Carmen Consoli, Antony and the Johnsons, Andrea Bocelli, Amedeo Minghi, Bruce Springsteen, Mina etc.
Darko Brlek ha studiato presso l’Accademia di Ljubljana dove si è diplomato con il massimo dei voti. Vincitore di numerosi concorsi, è stato primo clarinetto dell’Orchestra dell’Opera di Ljubljana e poi direttore dell’Opera e Baletto Nazionale Sloveno. Oggi è direttore artistico e il General Manager del Festival di Ljubljana. Si è esibito in Italia, Austria, Germania, Francia, Spagna, Portogallo, Belgio, Bulgaria, Yugoslavia, Turchia, Russia, USA e Messico.
Antonello Maio ha compiuto gli studi musicali nel 1993 con il massimo dei voti e la lode presso il Conservatorio “S.Giacomantonio” di Cosenza con Giuseppe Maiorca e si è perfezionato in Italia, Francia, Spagna e Svizzera con Edith Fisher, Edith Murano, Maria Gloria Ferrari e lungamente con Aldo Ciccolini. Dopo aver conseguito numerosi riconoscimenti in concorsi nazionali e internazionali (da solista e da componente di gruppo da camera) ha intrapreso una variegata attività concertistica nel segno della poliedricità, della curiosità e della ricerca strumentale. La collaborazione nata con Ennio Morricone nel 2002 con concerti nelle sale più prestigiose in Irlanda, Bielorussia, Ucraina, Polonia, Medio Oriente, Giappone ( Tokyo e Osaka) , Sud America e Federazione Russa continua con gli Official Concert Celebration 2023-2024 ( Siviglia, Praga ) .
Vincenzo Bolognese Interprete di grande sensibilità musicale, per molti anni primo violino di Spalla dell’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia e oggi primo violino di Spalla dell’Orchestra del Teatro dell’Opera di Roma, Vincenzo Bolognese ha fatto la storia del violino italiano.
Vincitore, tra il 1985 e il 1987, dei più importanti premi per violino, come il prestigioso “Curci” (Napoli 1985 e 1986) e il celebre “Paganini” (1987), è stato insignito della Medaglia d’Oro presso l’Università Sapienza dall’Associazione Maison des Artistes per l’esecuzione integrale dei Capricci di Paganini. Nonché, nel 1990, della Medaglia d’Oro dall’Associazione internazionale “Foyer des Artistes”.
Quartetto Guadagnini Fondato nel 2012, si è rapidamente affermato come una delle formazioni cameristiche più interessanti della sua generazione. A soli due anni dalla sua nascita, è stato insignito del prestigioso Premio Piero Farulli, nell’ambito del XXXIII Premio Franco Abbiati della Critica Musicale Italiana.
Il quartetto ha suonato nelle principali sale da concerto italiane, ospite delle più rinomate stagioni musicali: Società del Quartetto di Milano, Amici della Musica di Firenze, Accademia Filarmonica Romana, Teatro La Fenice di Venezia, Stradivari Festival di Cremona (inaugurazione dell’Auditorium Arvedi), Unione Musicale di Torino, Bologna Festival, Musica Insieme Bologna, MiTo SettembreMusica, IUC di Roma, Lucca Classica, Ravenna Festival, Amici della Musica di Palermo, Teatro Ponchielli di Cremona, Camerata Musicale Barese, e molte altre. All’estero si è esibito in Francia, Austria, Germania, Svizzera, Finlandia, Ungheria, Giappone, Cina, Sud America, Thailandia ed Emirati Arabi.
Nel 2017 ha pubblicato un album dedicato a Brahms e Dvořák allegato alla rivista Amadeus.
Vincitore di premi internazionali, protagonista di programmi televisivi e radiofonici su RAI 3, RAI 5, RAI Radio3, Radio Vaticana, Radio Classica, RSI (Radio della Svizzera Italiana), tra cui Inventare il tempo, Musica da Camera con Vista e Visionari con Corrado Augias.
Danilo Rea nasce a Vicenza nel ‘57, ma la sua storia in musica nasce a Roma. Si diploma al Conservatorio di Santa Cecilia, dove insegna nella cattedra di jazz fino al 2017. Studi classici, rock e pop influenzano la sua formazione e convergono attraverso il jazz, la sua vera passione: melodia e improvvisazione. Esordisce con lo storico Trio di Roma con E.Pietropaoli e R.Gatto; parallelamente accompagna come pianista i più importanti cantautori italiani: Mina, Paoli e collabora con Baglioni, Pino Daniele, Modugno, Mannoia, Cocciante, Zero, Morandi e Celentano. Suona al fianco dei più grandi nomi del jazz come Baker, Konitz, Grossman, Berg, Woods, Brecker, Oxley, Lovano, Barbieri, Romano, Mehldau, Pérez, Camilo, Bacalov.
Nel 1997, con E.Pietropaoli e F.Sferra, fonda “Doctor3”, il trio che per tre anni riceve il premio come miglior gruppo jazz.
Dal 2000 Danilo trova nella dimensione in Piano Solo il momento ideale per dare forma al proprio universo espressivo, producendo i suoi lavori discografici: Lost in Europe 2000, Lirico 2003, Solo 2006, Introverso 2008, A Tribute to Fabrizio de André 2010, Something in our way 2015.




