Yoga con Campane Tibetane
Un viaggio di suono, respiro e consapevolezza
Le vibrazioni delle campane tibetane si fondono con il respiro e il movimento del corpo in una pratica che va oltre lo yoga tradizionale. Questa disciplina rappresenta un'esperienza olistica dove il suono diventa strumento di guarigione, le posizioni si trasformano in meditazione in movimento, e il silenzio interiore emerge naturalmente attraverso l'armonia delle frequenze sonore.
Non si tratta semplicemente di accompagnare la pratica yoga con un sottofondo musicale. Le campane tibetane lavorano attraverso la risonanza: le loro onde sonore penetrano nel corpo a livello cellulare, creando un dialogo vibratorio che riequilibra il campo energetico e scioglie blocchi che spesso nemmeno sappiamo di avere. È una pratica che tocca strati profondi dell'essere, quelli che le parole non raggiungono ma che il corpo comprende perfettamente.
Come si svolge la pratica
Le asana come fondamento
Le posizioni yoga utilizzate in questa pratica tendono verso lo Yin Yoga, uno stile caratterizzato da movimenti lenti e posture mantenute per periodi più lunghi. Questo approccio permette al corpo di rilassarsi completamente, creando lo spazio necessario affinché le vibrazioni sonore possano operare in profondità. Le asana non sono qui un obiettivo atletico, ma un veicolo per aprire canali energetici e preparare il corpo alla dimensione sonora.
Il potere della vibrazione
Le campane tibetane vengono suonate in due modi principali: attraverso la percussione diretta o sfregando un batacchio lungo il bordo esterno. Entrambe le tecniche generano onde sonore complesse, ricche di armoniche che si sovrappongono creando un tessuto vibratorio denso e avvolgente. Queste frequenze non si limitano a viaggiare attraverso l'aria: penetrano il corpo stesso, che è composto per oltre il 70% di acqua, un medium eccellente per la trasmissione delle vibrazioni.
Il risultato è un massaggio sonoro interno che raggiunge tessuti, organi e cellule, riallineando il campo bioenergetico e stimolando processi di autoguarigione. Il corpo viene letteralmente "accordato" come uno strumento musicale, ritrovando le sue frequenze naturali di equilibrio.
Stati modificati di coscienza
L'effetto combinato delle posizioni yoga e delle vibrazioni sonore induce uno stato di rilassamento così profondo che l'attività cerebrale si sposta naturalmente verso le onde theta, quelle associate alla meditazione profonda, al sonno REM e agli stati di trance leggera. In questa condizione, il sistema nervoso parasimpatico prende il sopravvento: la frequenza cardiaca rallenta, la respirazione si approfondisce, le tensioni muscolari si sciolgono.
Non è necessario sforzarsi per rilassarsi. Il corpo risponde alle vibrazioni in modo organico, lasciandosi andare a strati sempre più profondi di quiete. Le difese mentali si abbassano, permettendo un contatto diretto con dimensioni dell'essere normalmente celate dalla frenesia quotidiana.
La meditazione attraverso il suono
Il suono delle campane diventa un ancora per la mente errante. Invece di lottare contro i pensieri o cercare di svuotare la mente con la forza di volontà, ci si lascia trasportare dalle onde sonore. La mente si concentra naturalmente sulle vibrazioni, trovando in esse un punto di riferimento che facilita l'ingresso in stati meditativi profondi. È un viaggio verso l'interno guidato dal suono, dove ogni risonanza apre porte verso strati più profondi della consapevolezza.
I benefici della pratica
- Scioglimento profondo dello stress – Le vibrazioni agiscono direttamente sul sistema nervoso, abbassando i livelli di cortisolo e inducendo uno stato di calma che persiste ben oltre la sessione di pratica. Non è solo un sollievo temporaneo: il corpo impara a riconoscere e mantenere questo stato di equilibrio.
- Qualità del sonno trasformata – Chi pratica regolarmente yoga con campane tibetane riporta un miglioramento significativo nella qualità del sonno. Il rilassamento profondo raggiunto durante la sessione si traduce in notti più riposanti, con cicli di sonno più regolari e un risveglio più naturale.
- Riequilibrio del flusso energetico – Secondo la visione yogica e della medicina orientale, il corpo è attraversato da canali energetici (nadi) che trasportano il prana, l'energia vitale. Blocchi in questi canali si manifestano come malesseri fisici o emotivi. Le vibrazioni delle campane lavorano sciogliendo questi blocchi, permettendo all'energia di fluire liberamente e armoniosamente.
- Presenza e radicamento – Il suono delle campane crea un'ancora al momento presente così potente che la mente smette di vagare tra passato e futuro. Si sviluppa una consapevolezza corporea profonda, una capacità di abitare pienamente il proprio corpo e la propria esperienza momento per momento.
- Integrazione emotiva – Le vibrazioni sonore hanno la capacità di portare in superficie emozioni trattenute, permettendo loro di essere riconosciute, accolte e integrate. Non è un processo forzato o drammatico, ma un naturale riordinarsi del paesaggio emotivo interno, dove ogni emozione trova il suo giusto spazio senza sovrastare le altre.
- Miglioramento della circolazione e della flessibilità – Sul piano puramente fisico, la combinazione di posizioni yoga e vibrazioni sonore stimola la circolazione sanguigna e linfatica, favorisce il rilascio di tensioni muscolari croniche e migliora la mobilità articolare in modo graduale e non invasivo.
Cosa rende unica questa pratica
Le campane tibetane non sono un semplice accompagnamento o un elemento decorativo della pratica yoga. Rappresentano uno strumento attivo di trasformazione che opera attraverso il principio della risonanza. Quando una campana vibra, non produce un singolo tono puro ma un universo di armoniche che si intrecciano creando pattern sonori complessi.
Questi pattern interagiscono con le frequenze naturali del corpo umano. Ogni organo, ogni tessuto ha la sua frequenza di risonanza. Quando le vibrazioni delle campane incontrano queste frequenze, si verifica un fenomeno di "risonanza simpatica": le cellule cominciano a vibrare in armonia con il suono, ritrovando il loro stato di equilibrio naturale.
È un processo che coinvolge simultaneamente tutti i livelli dell'essere: il corpo fisico attraverso la vibrazione diretta dei tessuti, il corpo energetico attraverso il riequilibrio dei canali sottili, la mente attraverso l'induzione di stati meditativi profondi, e la dimensione emotiva attraverso il rilascio e l'integrazione di contenuti inconsci.
L'esperienza risulta essere olistica nel senso più autentico del termine: non si lavora su un aspetto isolato della persona, ma sull'interezza dell'essere nella sua complessità e interconnessione. Il suono delle campane diventa il filo che tiene insieme corpo, mente, emozioni e spirito, ricreando quell'unità originaria che la vita moderna tende a frammentare.
L'insegnante: Romana Schiavo
Romana Schiavo porta nella pratica dello yoga una profondità che nasce da oltre vent'anni di studio e insegnamento. Il suo percorso inizia nel 1999, quando comincia a esplorare le tecniche di rilassamento e respirazione attraverso l'Hatha Yoga presso l'Istituto Deledda di Roma. Da quel momento, la sua ricerca non si è mai fermata, abbracciando discipline complementari come lo Shiatsu Tradizionale Masunaga, la meditazione e specializzazioni specifiche come lo yoga in gravidanza e lo yoga per bambini.
Il diploma conseguito presso l'Accademia di Yoga di Roma del Maestro Giorgio Furlan rappresenta il coronamento di anni di pratica dedicata, durante i quali ha approfondito non solo le asana, ma anche dimensioni più sottili come il Pranayama, la concentrazione meditativa, i principi etici dello yoga (Yama e Niyama) e le pratiche di purificazione (Kriya).
Formazione e competenze
- Diploma di insegnante yoga presso l'Accademia di Yoga di Roma (Maestro Giorgio Furlan)
- Studio approfondito di Pranayama, tecniche di rilassamento psico-fisico, concentrazione e meditazione
- Hatha Yoga – Istituto Deledda di Roma (1999-2002)
- Shiatsu Tradizionale Masunaga – Associazione "Oloshiatsu" di Roma (1999-2001)
- Corso di Meditazione presso "Centro Interiore" di Roma (2002)
- Specializzazione in Yoga in gravidanza (2005)
- Formazione in Yoga per bambini (2005)
- Pratica di linfodrenaggio e riflessologia plantare
L'esperienza di Romana nell'insegnamento dello yoga abbraccia contesti molto diversi tra loro: dalle scuole elementari – dove insegna presso le scuole "Parri", "Madre Teresa di Calcutta" e "Sibilla Aleramo" – ai centri benessere e alle palestre. Questa varietà le ha permesso di sviluppare una sensibilità particolare nell'adattare la pratica alle esigenze specifiche di ogni persona e gruppo.
La sua pratica personale di shiatsu, massaggi con oli, linfodrenaggio e riflessologia plantare arricchisce il suo approccio allo yoga con una comprensione profonda del corpo e dei suoi equilibri energetici. Questa conoscenza multidisciplinare si riflette nel modo in cui guida le sessioni di yoga con campane tibetane, dove ogni elemento – dal posizionamento del corpo al momento in cui far risuonare le campane – viene scelto con consapevolezza e intenzione.
Informazioni pratiche
Roma
Per informazioni su orari, costi e iscrizioni,
contattare direttamente il Centro Culturale Lepetit
Un'esperienza che unisce tradizione millenaria e consapevolezza moderna,
dove ogni vibrazione diventa un invito a ritrovare l'armonia con se stessi.

